Marchese Federico Manfredini

Nobile vissuto a cavallo tra settecento e ottocento, si stabilì a Campoverardo presso l’attuale villa Giantin. Precettore dei figli di Leopoldo di Toscana, comandante dell’esercito d’Austria, diede impulso all’economia locale, fu amico di Napoleone Buonaparte.
Domenico Menin

Camponogarese, ingegnere nel settore ferroviario, patriota, partecipò alla spedizione dei
Ermes Parolini

Medico condotto a Camponogara negli anni sessanta del ‘900, patriota, partigiano antifascista nella brigata Guido Negri d’ispirazione cattolica.
Danilo Vanzan

Storico camponogarese vissuto nella seconda metà del ‘900, ha compiuto studi storici su Camponogara presso l’archivio comunale del municipio. A lui è dedicata la biblioteca di comunale.
Giacomo Giantin

Vissuto nella seconda metà del ‘900, storico della vita ed opere di Manfredini, ha vissuto presso la villa che fu del marchese, ha scritto opere, poesie e trattati. Le sue testimonianze sono raccolte nel sito indicato alla sezione “siti utili”.
Alessandro Terrin

Giovane campione di nuoto di Campoverardo, balzato alle cronache mondiali per la sua straordinaria affermazione nel mondo dei 50 rana, battendo il record mondiale a pari merito con Oleg Lisogor.
Pietro Martire

Giovane calciatore della locale squadra Ac Camponogarese, infortunatosi nel 2004 in maniera pesante presso il campo da calcio comunale.
Matteo Vanzan

Giovane militare di 23 anni, lagunare, morto nella missione all’estero in Iraq il 17 maggio 2004 mentre stava difendendo la base militare “Libeccio”. Fu ferito all’inguine da una scheggia di granata sparata da miliziani locali.
Davide Gastaldi
Da Il Gazzettino – Venezia · luglio 2026
Un camponogarese valoroso, a cui è stata già intitolata una caserma. E’ Davide Gastaldi, nato il 7 maggio 1920 a Camponogara e morto durante la campagna in Albania e Grecia nel 1941. Era figlio di Giovanni Gastaldi e di Onorina Nardo, è definito dagli uomini della Guardia di Finanza, suo corpo d’armata, come il contadino Veneto “squadrato con l’accetta”, morto a solo ventun anni In Albania. E per gli uomini delle Fiamme Gialle è anche un punto di riferimento a cui trarre linfa nella lotta contro la criminalità. Pochi giorni fa il nipote, Lorenzo, assieme al papà Giovanni, ha consegnato al museo della Guardia di Finanza di Roma lettere e scritti del valoroso militare. Lorenzo Giuseppe Gastaldi vive a Preganziol, nel trevigiano, ha consegnato al museo le cartoline di posta militare che il prozio, Davide, inviò tra il 1940 il 1941 ai propri genitori. Ora la Pro Loco di Camponogara dedicherà uno spazio nel proprio sito internet anche a Davide, tra i vari nomi illustri della storia locale. “Per me – dice il presidente della Pro Loco, Emanuele Compagno – sarà un onore inserire Davide Gastaldi, come abbiamo già fatto con altri personaggi illustri, come il marchese Federico Manfredini”. Lorenzo ha già dichiarato di voler entrare nella guardia di finanza come il papà. Davide, che era il primo di otto fratelli maschi (tra di loro anche il nonno di Lorenzo, il professor Galliano), fece recapitare quelle cartoline nella sua casa di famiglia a Premaore dove sono rimaste per 80 anni, finché le figlie di Davide le hanno consegnate a loro cugino Giovanni. Per Lorenzo e per il papà Giovanni la consegna delle lettere al museo della Guardia di Finanza è stato un atto civico: lì hanno scoperto la storia di questo corpo della forza di polizia ed hanno consegnato le lettere al tenente colonnello con grande emozione. Nelle cartoline Davide esordiva sempre con “Miei carissimi genitori”, raccontava di godere di ottima salute e chiedeva sempre “Come sta Nane?” il fratellino più piccolo, Galliano, di appena 4 anni, nonno di Lorenzo. Nel 1941 la corrispondenza cessa nello strazio della famiglia. Il corpo di Davide non venne più rinvenuto, resta disperso. A Davide è stata intitolata nel 2019 la nuova caserma di via Brunelli ad Este. Qui si era trasferita la compagnia delle Fiamme Gialle, l’intitolazione avvenne alla presenza dell’allora sottosegretario al ministero dell’economia, Massimo Bitonci, assieme al comandante regionale Veneto, il generale di divisione Giovanni Mainolfi. Una targa ricorda l’appuntato Gastaldi Davide, medaglia di bronzo al valor militare, comandante di un esiguo distaccamento, improvvisamente attaccato da numerosi ribelli. Egli resistette alacremente fino all’esaurimento delle munizioni, ma fu catturato e minacciato di morte se non avesse inneggiato alla Russia e non avesse salutato con il pugno chiuso. Egli rifiutò ed inneggiò all’Italia. Morì il 13 luglio 1941 a Dobrnic in Montenegro. Davide Apparteneva al secondo battaglione mobilitato della Guardia di Finanza, fu promosso appuntato per merito di guerra, in quanto “volontario di guerra, staffetta durante un’azione per l’occupazione di una posizione nemica, incurante dell’intenso fuoco avversario, si portava ripetutamente dal comando di battaglione ai posti più avanzati per recapitare ordine e riferire notizie. In precedenti azioni ardite di pattuglie, partecipava valorosamente e dimostrava coraggio e sprezzo del pericolo”. A Premaore un monumento lo ricorda, assieme a Mario Gastaldi, Alessandro Callegaro e Giuseppe Pampagnin.





